Mediterraneo frontiera di pace

Bari 19-23 Febbraio 2020

#Bari 2020. Mons. Zornoza Boy, uno scambio di opinioni e sofferenze per costruire la pace

#Bari 2020. Mons. Zornoza Boy, uno scambio di opinioni e sofferenze per costruire la pace

Con l’incontro di riflessione e spiritualità di Bari si è cominciato un cammino fatto di “preghiera” e di “scambio di opinioni e sofferenze”, fondamentale per “vedere insieme le questioni della pace, della libertà e della fraternità”. Ne è convinto mons. Rafael Zornoza Boy, vescovo di Cádiz y Ceuta, che all’evento ha portato con sé l’esperienza della sua diocesi, segnata dal fenomeno della migrazione, cioè del passaggio dei flussi “dall’Africa alla Spagna, un problema per l’Europa e per il Mediterraneo che – ha concluso – noi viviamo con speciale intensità”.

  • #Bari2020: un anno dopo

    L’incontro "Mediterraneo frontiera di pace", sottolinea il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, è stato “la prima tappa, l’inizio di un cammino che era necessario intraprendere, per dare la nostra risposta col Vangelo ai problemi della Chiesa, alle nostre Chiese e alla società di oggi”.

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  • #Bari2020, un impegno che continua

    "Durante la crisi sanitaria, abbiamo continuato a lavorare per il prosieguo di questa esperienza", racconta il presidente della CEI.

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  • Nel Mediterraneo frutti da maturare

    A dieci mesi dall'evento di #Bari2020, mons. Raspanti, vicepresidente della CEI, traccia un bilancio e indica alcune prospettive concrete.

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